Il Trattore Agricolo
Created by Stefano Trivellato
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LA STRUTTURA

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IL SOLLEVAMENTO
Il Sollevamento permette di "sollevare" o "abbassare" l'attrezzo collegato; questo avviene per opera dell'olio che messo in pressione riempie la camera dei cilindri idraulici scatenando l'innalzamento.

La maggior parte dei cilindri idraulici installati sui trattori agricoli sono del tipo a "semplice effetto", questo significa che la discesa del sollevamento nonchè dell'attrezzo avviene proprio per effetto del peso dell'attrezzo.

E' costituito dai seguenti elementi:
  1. Una pompa idraulica
  2. Un circuito idraulico
  3. Distributore idraulico
  4. Martinetti idraulici
  5. Elemento di controllo
Il sollevamento con attacco a tre punti
Il sollevamento con attacco a tre punti deve svolgere queste principali funzioni:

  • Garantire il collegamento fra la trattrice e l'attrezzo
  • Permettere di alzare, abbassare e regolare l'attrezzo
  • Gestire gli sforzi e trasmettere le reazioni dell'attrezzo al trattore

Il sollevamento idraulico ha alcune funzioni che si possono così sintetizzare:

Controllo della Posizione: permette di alzare, abbassare e fissare il sollevamento in un punto adeguato alla lavorazione che si sta affrontando.

Controllo dello Sforzo: permette di variare in automatico la profondità di lavoro in funzione dello sforzo di trazione della trattrice.

Esistono poi molte altre funzioni che variano in base alla marca, al modello e alla potenza della trattrice. Ad esempio ci sono funzioni che permettono di mescolare il controllo di posizione e di sforzo, oppure funzioni che permettono all'attrezzo di muoversi seguendo l'andamento del suolo.

L'attacco a tre punti
Come dice il nome stesso è un apparato costituito da "tre punti" di attacco, che si compone dei seguenti elementi principali:
  1. Tiranti verticali: sono dei prolungamenti che collegano le braccia del sollevamento con le braccia laterali. Solitamente il tirante di destra è regolabile in altezza, in modo manuale con apposita leva oppure idraulicamente con comandi posizionati direttamente in cabina. Questa funzione è molto utile per regolare l'inclinazione dell'attrezzo rispetto al terreno.

  2. Stabilizzatori: come dice il nome stesso sono organi che permettono di stabilizzare un attrezzo mantenendolo in una posizione ben precisa, evitandone l'eccessiva oscillazione. Essi sono costituiti da "catene" nei trattori più vecchi, "bracci telescopici" per la maggior parte dei casi, e "martinetti idraulici" nelle trattrici più moderne.

  3. Terzo punto: è l'attacco centrale più alto, può essere regolato in lunghezza in modo manuale oppure, se la trattrice è dotata del terzo punto idraulico, idraulicamente. Il Terzo punto è fissato al trattore tramite un aggancio con spinotto che può avere differenti posizioni, solitamente 2 o 3, in base alla tipologia e alla regolazione che si vuol dare all'attrezzo.

Gli attacchi a tre punti hanno delle misure standardizzate, che consentono la compatibilità con tutti gli attrezzi proporzionalmente dimensionati ad una trattrice di adeguata potenza, poichè sarebbe inpensabile agganciare un attrezzo di un trattore da 40 CV ad una trattrice da 300 CV.

Il sollevamento anteriore

"Il sollevamento anteriore"
Questo dispositivo attribuisce al trattore una dinamicità e versatilità maggiore. Infatti tale dispositivo permette di utilizzare attrezzature agganciate anteriormente alla trattrice il che riduce i tempi di lavorazione e anche le spese.

Normalmente il sollevamento anteriore viene dotato del controllo di sforzo, di posizione e altre funzioni di supporto.


Il sollevamento anteriore apporta alla trattrice alcuni vantaggi, ovvero:

  • la possibilità di operare con attrezzi combinati davanti e dietro, un esempio è la raccolta delle barbabietole
  • la possibilità di operare con attrezzi che rendono maggiormente se montati sulla parte anteriore
  • la possibilità di montare e togliere velocemente la "zavorratura anteriore"

I DISTRIBUTORI IDRAULICI
I distributori idraulici Oltre agli utilizzi del "circuito idraulico" precedentemente descritti, vediamo ora la possibilità di utilizzarlo per azionare e regolare attrezzature collegate al trattore, tramite i "Distributori idraulici".

Solitamente i distributori idraulici sono posti nella parte posteriore della trattrice, dove vengono collegate attrezzature al sollevamento o ai ganci di traino.

Nel caso di trattori specialistici possiamo individuare dei distributori idraulici posti lateralmente e anteriormente.

I distributori idraulici sono posizionati esternamente alla trattrice, con attacchi di tipo "femmina" di dimensioni standardizzate dotati di attacco rapido. L'attacco di tipo "maschio" sarà quindi incorporato ai cavi di connessione delle attrezzature.

Esistono varie tipologie di "Distributori Idraulici", tra cui:
  • "I Distributori a Doppio effetto": alimentano un cilindro idraulico in tutti i suoi movimenti (sono infatti i più usati)
  • "I Distributori a Semplice effetto": alimentano un cilindro idraulico con movimento attivo in una sola direzione e quindi per tornare alla posizione iniziale viene sfruttato il peso dell'attrezzo

  • "I Distributori a effetto Flottante": consentono il libero passaggio dell'olio tramite un apposita valvola, in modo tale da permettere all'attrezzo agganciato di seguire l'andamento del terreno.

Questi distributori vengono comandati da delle leve che presentano tre posizioni:
  • Sollevamento (muove o alza una parte dell'attrezzo)
  • Neutra (è una sorta di folle)
  • Abbassamento (muove o abbassa una parte dell'attrezzo)
Va sottolineato che le leve di comando sono dotate di molle di ritorno che le fanno tornare alla posizione "Neutra" in automatico, dopo un eventuale utilizzo.

LA PRESA DI POTENZA - PTO
La Presa di Potenza E' un dispositivo costituito da un albero scanalato che fuoriesce dalla parte posteriore del trattore. Nelle quasi ormai totalità delle trattrici la PTO è totalmente "indipendente" dal cambio di velocità infatti il suo azionamento avviene per mezzo di comandi separati, il che offre la possibilità di sfruttare la presa di potenza anche a trattrice ferma; un esempio eclatante è l'irrigazione.

La "Presa di potenza" prende il moto direttamente dal motore, o in certi casi dalla coppia conica. E' il caso della "Presa di potenza Sincronizzata all'avanzamento" dove si deve avere un regime di rotazione sincronizzato con la velocità delle ruote. Questa funzione è molto utile per il traino di rimorchi che dispongono di ruote motrici, fatte quindi girare tramite il collegamento trattrice-rimorchio con apposito albero cardanico.

Da sottolineare che nelle trattrici più moderne l'innesto della PTO viene controllato elettronicamente.

Le dimensioni di questo albero possono variare in modo da renderlo compatibile con ogni tipo di attrezzatura:
  • 6 scanalature con un diametro di 35 mm
  • 6 scanalature con un diametro di 45 mm
  • 20 scanalature con un diametro di 45 mm
  • 21 scanalature con un diametro di 35 mm
  • 27 scanalature con un diametro di 45 mm
Oltre alle dimensioni varia anche la "Velocità" d'uscita dell'albero della PTO:
  • 540 giri/min
  • 750 giri/min (non sempre disponibile)
  • 1000 giri/min

Per la maggior parte delle trattrici le velocità normalizzate di 540-750-1000 giri/minuto vengono fornite con il 90% circa del regime di potenza massima. Infatti se guardate sul croscotto di qualche trattore troverete sull'indicatore dei giri-motore, una voce che indica i giri corretti su cui mantenere il motore per utilizzare la presa di potenza.

Esistono poi anche le cosidette "PTO Economiche" in aggiunta a quelle standard, che propongono le velocità di 540-750-1000 giri/min con il 65% circa del regime di potenza massima, il che genera un evidente diminuzione delle spese e della rumorosità in fase di lavoro.

La Presa di Potenza anteriore
L'albero della PTO anteriore viene messo in movimento direttamente dal motore, attraverso adeguate riduzioni che forniscono velocità standardizzate di 540-1000 giri al minuto, solitamente l'albero della PTO anteriore viene gestito e quindi comandato con un circuito elettroidraulico.

E' chiaro che la Presa di potenza fa assumere maggior multifunzionalità e dinamicità al trattore incrementando notevolmente la sua produttività. E' evidente che la presenza della PTO anteriore implichi la presenza del sollevamento anteriore.

LA ZAVORRATURA
Zavorratura anteriore Quando il pneumatico in lavoro non risulta sufficientemente caricato in relazione allo sforzo che la trattrice è chiamata a produrre, esso slitta facilmente causando perdita di velocità, logorio del battistrada e quindi minor rendimento in lavoro.

Zavorratura posteriore E' quindi un operazione molto importante in particolar modo se si devono affrontare operazioni pesanti come l'aratura, l'estirpatura, il traino di rimorchi pesanti e altri duri lavoro soprattutto se in terreni cedevoli.

La zavorratura aumenta notevolmente l'aderenza della trattrice sul terreno meglio bilanciandola e aumentandone le doti di trazione. L'applicazione delle zavorre risulta particolarmente efficace sulla parte anteriore infatti un trattore ha un peso di circa 60-70% nella parte posteriore, quindi montando le zavorre anteriormente si capisce come la trattrice viene meglio bilanciata.

E' importante sottolineare che in alcuni trattori vengono preventivamente montati cerchi zavorrati già dalla casa costruttrice, per cui la trattrice risulta già zavorrata.

Un altro sistema di zavorratura "poco utilizzato" è quello di riempire i pneumatici con l'acqua. Questo sistema prevede che venga introdotta nei pneumatici l'acqua e il cloruro di calcio (Solvay) che serve per abbassare il punto di congelamento dell'acqua, quindi è una sorta di antigelo che fornisce la sua utilità nei mesi più freddi in caso di temperature molto basse.

ZAVVORRATURA AD ACQUA E CAPACITA' DI ALCUNI PNEUMATICI

Misura del pneumatico
Riempimento al livello della valvola (75%) litri
Cloruro (Solvay) commerc. 70-72% kg
Acqua litri
Peso totale soluzione kg
12.4/11-28
103
32
89
121
13.6/12-28
122
38
105
143
14.9/13-28
164
51
141
192
16.9/14-38
276
85
238
323
18.4/15-38
390
130
351
481
20.8R-38
500
144
428
572


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